La prima visita è raccomandata intorno all’anno di età o entro 6 mesi dalla comparsa del primo dentino. Serve soprattutto a verificare lo sviluppo della bocca e a fornire consigli di prevenzione e igiene orale. Successivamente, tra i 3 e i 5 anni, si potrà effettuare una visita più completa.
È auspicabile che la prima esperienza dal dentista avvenga prima di qualsiasi urgenza odontoiatrica, così da vivere l’appuntamento in modo sereno e creare un buon rapporto di fiducia con il professionista e con l’ambiente dello studio.
I denti da latte mantengono lo spazio per i denti permanenti, permettono al bambino di masticare e parlare correttamente e servono a guidare l’eruzione dei denti permanenti. Trascurare carie o infezioni può avere conseguenze sui denti definitivi. Sarà il professionista a valutare il costo-beneficio di curare un dente che, talvolta, può durare fino a 11-12 anni o addirittura di più nel caso non fosse presente il permanente (agenesia).
Spazzolare i denti almeno due volte al giorno con dentifricio al fluoro, in dosi adeguate all’età, è il primo passo fondamentale per prevenire la carie. È altrettanto importante limitare o, se possibile, eliminare snack zuccherati e bevande dolci, soprattutto la sera, e accompagnare il bambino a visite regolari dal dentista.
Lo specialista potrà insegnare tecniche di igiene mirate, ma già permettere al piccolo di “giocare” con lo spazzolino e poi ripassare con attenzione i denti — in particolare i molaretti da latte — riduce in modo significativo il rischio di carie. L’obiettivo dei nostri giorni è quello di crescere una generazione senza carie: con la collaborazione dei genitori e il supporto del dentista di fiducia, è davvero possibile!
Racconta l’esperienza come qualcosa di positivo e normale, senza parole che evochino dolore o paura. Nel nostro studio utilizziamo un approccio delicato e comunicativo, pensato per far sentire i piccoli pazienti a proprio agio. Lasciati guidare dallo staff e dagli fiducia.
È un trattamento preventivo che consiste nell’applicare una resina sottile sulle superfici masticanti dei molari permanenti, per proteggerli dalla carie. È assolutamente raccomandata a tutti i bambini sui primi molari definitivi (che non sostituiscono altri denti ma erompono distali all’ultimo molaretto da latte). Talvolta è consigliata anche su alcuni elementi decidui.
Sì, se l’abitudine si prolunga oltre i 2-3 anni può influenzare lo sviluppo del mascellare e la posizione dei denti. Fino a quella data non vi sono evidenze scientifiche. È comunque consigliato un ciuccio di forma piatta. In caso di difficoltà a interrompere l’abitudine, possiamo offrire consigli personalizzati come storie o piccoli tips.
La terapia ortodontica si divide in varie fasi. La più importante è quella in cui si lavora sulle ossa (ortopedica). In questa fase è necessario ristabilire l’armonia tra il mascellare e la mandibola nel più breve tempo possibile in modo che la crescita avvenga in maniera corretta e non sia necessario un intervento molto più complesso a fine crescita.
Lo specialista saprà consigliare dei dispositivi minimamente invasivi per ottenere il risultato migliore.
Se si tratta di un dente da latte, contattaci subito per una valutazione. Se è un dente permanente, conservalo in soluzione fisiologica o latte e recati immediatamente in studio: la tempestività è fondamentale.
La durata di una cura ortodontica può variare molto: in alcuni casi bastano 4-6 mesi (ad esempio per un lieve affollamento dentale), mentre in situazioni più complesse, come una terza classe iperdivergente, il trattamento può richiedere anche 6-8 anni. Spesso il percorso è suddiviso in due fasi: una prima di circa 18-24 mesi e una seconda a distanza di qualche anno.
L’aspetto fondamentale è comprendere bene la diagnosi e il piano terapeutico, senza timore di chiedere chiarimenti al proprio specialista, che saprà rispondere a ogni dubbio.
Anche i costi variano in base alla complessità e alla durata della cura: in media si aggirano tra i 1.500 e i 3.000 euro per anno di trattamento, fatta esclusione delle terapie “invisibili” che hanno costi distinti.
